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attività sezione infanzia 2019_English in motion_sezione 5

PROGETTO DI PLESSO "ENGLISH IN MOTION"


LE ATTIVITÀ: L'ESPERIENZA DEI BAMBINI DI QUATTRO E CINQUE ANNI ANNI DELLA SEZIONE VERDE


 a cura delle insegnanti: Francesca Scaramuzza e Claudia Boldrin

PROGETTO DI PLESSO in collaborazione con l'esperta Laura Colomban

MODALITÀ DI INTERVENTO: Gli incontri prevedono un rituale di apertura e chiusura; giochi di movimento; semplici drammatizzazioni, andature di animali, accompagnate dalle verbalizzazioni in lingua italiana ed inglese. L'esperta alterna l’uso delle due lingue chiedendo ai bambini di ripetere insieme a lei i nuovi vocaboli in lingua inglese.

LE ATTIVITÀ

Da giorni i bambini vedono Laura a scuola e spesso le chiedono <ma quando possiamo venire con te?> <Presto!> dice Laura. I bambini non vedono l’ora di ripetere l’esperienza dello scorso anno tanto che spesso, quando facciamo il calendario, contiamo i giorni che mancano al primo incontro. E finalmente arriva il 14 febbraio … come al solito, prima di iniziare ci togliamo le scarpe e VIA pronti per giocare con Laura.

"Hello! How are you?" Ci chiede sorridendo, i bambini, prima la abbracciano e poi si siedono in cerchio. “what you remember? I bambini rispondono: "gli animali, phanter … e anche i colori, black e white. brown e red, pink  e yellow .... Edoardo dice:  io mi ricordo the gold fish" mentre Leonardo aggiunge  ....che avevamo fatto gli uccelli!
Laura "good! Now let’s me circle, do you remember?"
Laura ci invita ad alzarci in piedi e a fare un cerchio tenendoci per mano, <Small step and large step> mentre dice queste parole, Laura ci accompagna nel fare piccoli passi e grandi passi che ci inducono a formare un cerchio prima piccolo e poi grande...

HOW ARE YOU, TODAY? Siamo tutti in cerchio; Laura ci chiede come stiamo/how are you, today? La richiesta si focalizza sulle sensazioni, se sono felici, arrabbiati, tristi… Laura chiede ad ogni bambino: come ti senti oggi? / How you feel, today? I bambini rispondono in italiano, e Laura simultaneamente traduce felice/happy, arrabbiato/angry; stanco/tired; triste/sad
  

  

WHAT’S YOUR NAME? Laura:    Oggi diciamo i nostri nomi in modo speciale, facciamo finta di avere una piccola palla invisibile (one invisible little ball) la passiamo al nostro compagno e diciamo what’s your name? Il nostro compagno ci risponde con il suo nome quindi passa la palla al compagno vicino.

HALLO FEET! Laura: we say hallo feet, one, two, three, four, five … Facciamo ciao con i piedi, and we say “hallo ankles”, … legs … knees, … the belly … arms … and the heart (tun tun tun). Laura ci chiede se sentiamo il ritmo del cuore "Lo sentite? Se va troppo veloce …" "dobbiamo calmarci" risponde Lorenzo    

Stella: io non lo sento!
Emanuele non è possibile! Vuol dire che sei morta …
Maestra   il cuore di Stella batte molto piano …

Il gioco continua, piano piano salutiamo, nominiamo e tocchiamo tutte le parti del corpo: Hallo back … eyes … brain … cicks, … nose, … mouth;  Laura "I take away the dust and wash my hands/butto via la polvere a lavo le mani …and I love myself/mi voglio bene. Emanuele  risponde "bisogna volersi bene per poi voler bene anche agli altri.

… LIKE A TREE Tutti in piedi in cerchio, Laura ci dice che c’è un vento leggero/there  is a soft wind. I bambini alzano le braccia e le fanno ondeggiare nell’aria Now it’s the rain and ... thunderstorm, what happens ? I bambini muovono velocemente le braccia e battono le dita sulle mani per rappresentare la pioggia. Laura continua: and now comes the moon … and … the stars, and … the shooting star, and finally the sun!

SPRAY - FROZEN In questo gioco uno spray magico "ghiaccia" metà del nostro corpo così possiamo muovere solo la parte non "ghiacciata" nelle diverse direzioni, in alto/up,in basso/down …. Siamo disposti in cerchio, in piedi, Laura dice "I take the pencil and one side is frozen" e con un gesto della mano traccia una linea immaginaria che divide a metà il corpo. Laura ci dice che siamo ghiacciati/frozen and we move only one side/ solo un lato … allunghiamo un braccio, one leg; one arm/un braccio, allunghiamo un braccio avanti e la gamba indietro. I movimenti continuano, sperimentando nuove posizioni ed equilibri mentre Laura nomina di volta in volta le parti del corpo e le diverse direzioni. I bambini giocano e si divertono, nel contempo familiarizzano con le diverse sonorità e alcuni vocaboli della nuova lingua.

 

OPEN YOUR BOOK
Il nostro corpo diventa un libro: quando abbiamo le braccia e le gambe aperte siamo un libro aperto, quando richiudiamo braccia e gambe il libro si chiude …
And … open the book/closed the book! (in piedi, con un salto apriamo le braccia e le gambe e con un salto le richiudiamo), good! Chi esce? /who’s there? Gioele:  un cane/a dog; Ishith: lion …;Emanuele: un mostro giallo/yellow monster; Martino: un elefante/ an elephant

IL FILO MAGICO Laura     facciamo i gattini, small cats, e ci mettiamo a quattro zampe/four legs. disegnamo un cerchio con la coda e poi un cerchio con il naso, ora c’è un filo magico attaccato al dito che tira su il nostro piede, poi tira su un braccio, poi si attacca sulla testa e su, su, su ci fa salire verso l’altro, ora siamo in piedi pronti per il prossimo gioco.

MUOVERSI NELLO SPAZIO A DIVERSI LIVELLI: I giochi proseguono focalizzando l'attenzione sul corpo e le sue parti mentre ci si muove nello spazio; i movimenti sono sempre leggeri, morbidi, accompagnati dalla musica e dal suono dolce della voce di Laura che ora parla in italiano ora in inglese nominando tutte le parti del corpo. Laura introduce i livelli: low level, medium level e high level, questi rappresentano simbolicamente tre modalità per spostarsi nello spazio: muoversi aderenti al pavimento, muoversi a gattoni, muoversi in posizione eretta. Questo induce i bambini a ricercare dei movimenti, delle andature di animali o dei modi di spostarsi specifici per ogni livello
<what can I do in the low level? Nel livello basso?> … I pesci/fish le tartarughe/turtles, gli squali/shark; we can roll or go back/ possiamo rotolare o tornare indietro.
<what can I do in the high level? Nel livello alto?> … Il canguro/kangaroo,  le farfalle/butterfly, we can change a direction/ possiamo passare da un livello all’altro.

MUOVERSI TRA I LIVELLI: Laura divide lo spazio del tappeto in due parti e spiega ai bambini che da una parte c’è la terra bassa/low land e dall’altra parte la terra alta/high land; Laura  ora giochiamo a muoverci nei due livelli: quando siamo in the low land ci muoviamo con movimenti a terra, quando passiamo la linea dobbiamo muoversi in high land (in piedi). Il passaggio da un livello all’altro non è semplice ma dopo i primi momenti di incertezza i bambini dimostrano presto di saper modificare ed adeguare il modo di spostarsi nello spazio a seconda del livello in cui si trovano; alcuni di loro adeguano il movimento anche in corrispondenza della linea eseguendo dei passi e delle andature proprie del livello intermedio: il cane, il gatto, la tigre …
VARIANTE: Il gioco prevede che i bambini si dividano in due gruppi, un gruppo si muove nello spazio mentre i compagni assumono il ruolo di spettatori.

Riflessioni sui giochi: la parola ai bambini
Emma       quello medio perché facevo il leone/lion
William     la zebra/zebra
Lorenzo    pantera/panther e la pecora/sheep
Ishith        mi piaceva il leone/lion
Martino    a me piaceva il livello basso, io facevo il topolino e il serpente/mouse and snake … e anche il criceto/humster
Sofia C.     io facevo la farfalla/butterfly
Samuele   io facevo l’aquila/eagle e ero nel livello alto.
Gaia          abbiamo imparato gli animali in inglese
Alvise        e anche a contare fino a undici, e abbiamo fatto i pesciolini
Ishith        … e a stare immobili come statue

Bruno             mi piaceva Samuele che faceva come il serpente/like a snake
Leonardo        mi piaceva Nicholas …
Sofia C.           mi piaceva Stella perché girava
Nicholas         mi piaceva Bruno che faceva il serpente
Stella              Mi piaceva Sofia che girava tanto/ a lot of turn
Maddalena    mi piacevano le piroette di Sofia C. e Samuele che faceva il serpente che saltava/ … and the jump’s snake
Samuele         mi piaceva Leonardo perché sulla riga faceva metà alto e metà basso (si muoveva nei due modi)

LE STATUE: Il gioco consiste nell’assumere, a turno, una posizione [la statua] che i compagni devono riprodurre. L’ordine con cui i bambini diventano statua lo stabilisce Laura toccando un bambino alla volta e dicendole un numero: one, two, three …Laura <ora ci muoviamo nello spazio vuoto/in empty space; when I touch you/quando vi tocco, you’ll  become statues/diventerete statue. La variante prevede che, dopo essere diventati statua i bambini si muovano nello spazio mantenendo la medesima posizione.

STATUE DI GHIACCIO In questo gioco i bambini sono invitati a muoversi quando sentono la musica e a fermarsi quando la musica viene spenta …Laura  ora vi faccio sentire della musica, quando si ferma diventiamo di ghiaccio/ice Si avvia la musica, i bambini si muovono e diventano statue di ghiaccio quando la musica si ferma. Laura     ora vi faccio ascoltare una musica del Polo nord; I imagine the space/Immagino lo spazio, Immagino il Polo nord/ I imagine the north Pole, cold water/ l’acqua fredda "What did you think? /Cosa avete pensato?" "The penguins/ i pinguini, the bears/gli orsi rispondono i bambini.

Laura     Adesso diventa caldo e si scioglie il ghiaccio e diventiamo acqua/water; now we are waves/ora siamo onde; What did you think? /Cosa avete pensato? Bambini:the sharks/gli squali, la nave/the ship. Laura Ora arriva la primavera e con la Primavera arriva il vento/ we are wind…Alvise        Il vento va sia lento che veloce.
Laura        C'è un estate molto calda e di fuoco come si muove il fuoco? how become I fire? how does  how the fire moves?.
Emanuele Io faccio la lava che spuzza
Alvise        Io faccio la lava che striscia

SEGUIAMO IL CAPO: Laura suddivide i bambini in gruppi da tre e destina ad ognuno del gruppo il nome di una lettera: A, B e C. I bambini che sono “A” diventano leader/il capo. I bambini delle lettere B e C diventano le ombre del capo/leader, lo seguono sempre in fila uno dietro l’altro e lo copiano in tutti i suoi movimenti e andature. Il gioco inizia: tutti i bambini A sono in testa alla loro piccola fila e scelgono una statua, B e C imitano la statua, quando inizia la musica, la “statua” si muove e i compagni, in relazione al gruppo di appartenenza, seguono la loro statua. Di seguito anche la lettera B sarà leader e farà un'altra cosa poi lo stesso per la lettera C.

THE RAINBOW

Al termine di ogni incontro ci ritroviamo tutti in cerchio per i saluti. Laura ci dice "we take all the colors and we put in the belly/ prendiamo tutti i colori e li mettiamo nella pancia. Per fare questo apriamo bene bene le braccia e le mani come a voler raccogliere i colori poi portiamo le mani sulla pancia e la massaggiamo.… and ffffffffff, con un grande respiro facciamo uscire tutti i colori/let's get all the colors out. HALLO!!!!  BY BY!!!

ENGLISH IN THE CLASSROOM

L’opinione diffusa che i bambini imparino velocemente le lingue contiene evidenze scientifiche; esistono dei periodi critici entro i quali è possibile acquisire più lingue con risultati eccellenti; i bambini dai 3 ai 6 anni attraversano il secondo periodo critico per l’acquisizione di una lingua seconda. Lo sviluppo linguistico (anche della Lingua Madre) è favorito dai contesti routinari, dove azioni ripetute e condivise traghettano tacitamente contenuti e strutture lessicali. L’apprendimento della Lingua Seconda (L2) in abito scolastico nella fascia d’età 3-6 anni, avviene soprattutto per imitazione e tramite l’uso di routine linguistiche. Alcuni giochi linguistici possono essere ripetuti quotidianamente e in più momenti della giornata. Giochi e azioni riconducibili alle routine scolastiche sono le canzoni associate a gesti (action songs) le conte (counting rhyme), i numeri, i nomi di oggetti e animali, alcune espressioni linguistiche associate ad azioni (chunks), il saluto all’accoglienza e al termine della giornata, le filastrocche (nursery rhymes), ecc. In classe e nei locali interni ed esterni alla scuola vi sono situazioni in cui si è reso possibile utilizzare e consolidare in modo spontaneo e giocoso quanto, della lingua Inglese, abbiamo appreso durante gli incontri con Laura. Il momento dell’appello a scuola si sveste della formalità che lo contraddistingue e diventa appuntamento quotidiano con un gioco che può essere sempre diverso, pensato e negoziato dai bambini; i bambini della classe verde sono diventati esperti nei nomi degli animali e nei numeri in inglese (one, two, three, …) che conoscono con buona approssimazione fino al dodici (twelve), qualcuno anche oltre! Quale migliore occasione dell’appello per rafforzare queste semplici conoscenze della lingua inglese?

Il capofila, che ha anche il compito di fare l’appello, sempre più di frequente chiede ai compagni di rispondere all’appello dei nomi con nomi di animali in lingua inglese (Spider, snake, eagle, lobster, octopus, owl, ecc.), quei nomi che hanno imparato giocando insieme a Laura. Prima del gioco dell’appello i bambini si contano per scoprire quanti sono e da un po’ di tempo usano in modo corale i numeri in inglese (one, two, three, … twelve, …). Così anche il calendario diventa occasione per parlare di giorni della settimana, di numeri, di mesi, di colori e di tempo atmosferico: "today is April 4th, it's Thursday, it's green day, there's rain" A volte, il classico girotondo (Giro, giro, tondo, casca il mondo …) viene giocato dai bambini ripetendo la corrispondente nursery rhymes in lingua inglese: Ring-a-ring o' roses, A pocket full of posies, A-tishoo! A-tishoo! We all fall down.

Il momento della merenda diventa ulteriore occasione per far ascoltare brevi filastrocche o canzoni da drammatizzare: "Johnny Johnny, yes papà" - "the Goldfish"Le maestre non mancano di suggerire ai bambini, in lingua inglese (chunks: blocchi linguistici riutilizzati frequentemente), azioni che compiono quotidianamente, come ad esempio quelle legate all’igiene personale o alle diverse posizioni (Blow your nose, Wash your hands! Set down please, stand up), supportando le parole con gesti che ne favoriscono la comprensione.

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